La Seta Fibra tessile di origine animale che si ottiene dai bozzoli
del Bombyx Mori (baco da seta), dopo che è stata uccisa la
crisalide e mettendo i bozzoli in apposite stufe.
Il baco appena nato è un verme che mangia soltanto foglie
di gelso. Nel giro di tre o quattro settimane diventa adulto e qui
inizia a preparare il bozzolo, per il quale impiega tre o quattro
giorni.
Allinterno del bozzolo il baco si trasforma in crisalide e
poi in farfalla. Quando la farfalla esce dal bozzolo, vive solo
il tempo necessario per la fecondazione e deposizione di uova e
poi muore.
I bozzoli vengono dipanati in un filo continuo, detto bava, lungo
circa 1200 metri e poi immersi in acqua calda per sciogliere la
sostanza gommosa. Le bave formano il filo di seta greggia il quale
può venire direttamente tessuto o subire dei trattamenti
di preparazione alla tintura.
Esistono tre diversi tipi di filo da seta:
La seta tratta dallevamento che è
la più regolare;
La seta tussah ottenuta invece dai bozzoli di
bachi che vivono allo stato naturale, caratterizzata da filo grosso
e irregolare;
La seta doppia o shantung ottenuta da
un fenomeno sempre naturale di due bachi che filano insieme lo stesso
bozzolo.
La seta è la più morbida e sottile fibra, fresca destate
e calda dinverno e caratterizzata da una speciale lucentezza. Il Lino La coltivazione del lino è antichissima e sembra infatti
che sia stata la prima fibra tessile utilizzata dalluomo.
Questa fibra è ricavata dalla pianta linum usitatissimum
che viene sfibrata in seguito a lacerazione.
È una pianta erbacea delle Linacee, con fiori cilestrini
e frutto a capsula. Dal fusto seccato e messo a macerare in acqua
per alcuni giorni, si ricava quindi la fibra tessile.
Il lino, dopo la seta è la fibra più lunga. Il suo
filato non è particolarmente sottile e risulta ruvido al
tatto, però è fresco e piacevole sulla pelle. La lana È una fibra tessile ottenuta dal vello di ovini ed
altri mammiferi come pecora, vigogna, cammello, capra mohair, gatto
dangora. Principalmente usata è quella di pecora.
La lana di pecora si può distinguere in svariate tipologie
a seconda delle razze e della parte del corpo da cui viene ricavata.
Per quanto riguarda la filabilità, influiscono principalmente
la lunghezza, larricciatura, lelasticità e la
finezza. Sulla qualità influiscono invece la razza, lallevamento
ed il colore.
Dopo la tosatura, avviene la separazione dei bioccoli di lana del
dorso, fianco e collo, più fini e regolari, da quelli del
ventre e delle gambe, meno pregiati. I bioccoli vengono battuti
ed aperti per togliere le impurità e poi lavati. Dopo lasciugatura,
il fiocco di lana viene controllato, cardato, filato e tessuto.
Il tipo di tessuto dipende dal filato usato che può essere
cardato o pettinato. Le fibre lunghe sono utilizzate per i tessuti
pettinati; le corte per quelli cardati.
Le migliori qualità di lana vengono dallAustralia (Merinos,
Southdown), dallArgentina e dallUruguay. In Europa si
hanno le merinos spagnole.
La lana presenta inoltre molte qualità come ad esempio quella
di idroassorbenza, in grado cioè di assorbire umidità
senza dare la sensazione di bagnato; è poi coibente e ottimo
isolante e quindi oltre a riparare dal freddo, protegge dal caldo;
ha un buona capacità di perdere le pieghe, è elastica
e si usura con difficoltà.
Viene usata in camiceria solo per particolari capi ad uso sportivo
ed invernale.