cravatta, cravatte, seta, qualità, qualita, Italia, made in Italy; cravatta, cravatte, seta, qualità, qualita, Italia, made in Italy;
Storia della Cravatta


CARRELLO   

CAMICIE Uomo
CINTURE Uomo
PELLETTERIA
ACCESSORI

Cinture
PortaChiavi
PortaFogli
PortaCarte
PortaSoldi e Carte
PortaPassaporto
PortaDocumenti
PortaCellulare
Cravatte

Prezzi
Domande?
Alcuni clienti Holl

Acquistare Camicie SU MISURA
Acquistare Camicie EXPRESS
Acquistare CINTURE
Acquistare ACCESSORI





Costruisci
una cravatta
di seta
[ info ]



Storia della Cravatta


Così come la camicia, che da semplice indumento " intimo", come veniva considerato nei tempi antichi, ha assunto con il passare dei secoli, sempre maggiore importanza fino a diventare vero e proprio segno distintivo di eleganza e rafinatezza, anche la cravatta, nata inizialmente come semplice fazzoletto, ha conquistato ben presto un posto di rilievo nella vita dell'uomo. Ornamento indispensabile all'eleganza maschile, spesso portata anche dalle donne, esprime la personalità di chi l indossa e diviene strumento di grande importanza nelle relazioni sociali.

La cravatta nasce inizialmente come pezzo di stoffa che i legionari romani portavano, per motivi igienici o climatici, legato intorno al collo, con il nome di " focale". Secoli dpo i francesi adottarono questo " fazzoletto", mutuando a loro volta l'idea, da quello indossato dai mercenari croati durante la guerra dei Trent'anni. Nel1661 Luigi XIV istituisce la carica di "cravattaio" del re, gentiluomo cui era assegnato il compito i aiutare il sovrano ad abbellire ed annodare la cravatta. Nove anni dopo nel '61 la duchessa di Lavallière, favorita del re, è la prima donna ad indossare una cravatta. Nel XIX secolo sarà dato il suo nome alla più aggraziata delle cravatte maschili. Nel1925, il cravattaio americano Jesse Langdorsf brevettò una cravatta lunga, meno sgualcita e più stabile: era nata la cravatta attuale, confezionata con tre segmenti di tessuto e tagliata di sbieco.

Parlando di cravatte non si può non menzionare il nodo.Oscar Wilde nel suo "L'Importanza di Chiamarsi Ernesto" diceva: "Una cravatta bene annodata è il primo passo serio nella vita." Il gesto quotidiano dell'annodarsi la cravatta assume un significato simbolico e quasi magico che si perde nella notte dei temp. Nell'iconografia simbolica maschile il nodo rappresenta l'unione, il matrimonio, la fertilità e quindi la vita. Come Léonor dice ad Ariste ne " La scuola delle mogli " di Molière, "Un sacro nodo da domani ci unirà".

Ma come si annoda una cravatta? Un emplice gesto che con poche regole base, diventa facile come allacciarsi le scarpe. Non sempre si sa che per fare il "nodo semplice", il più diffuso, occorre posizionare l'estremità più larga, 30 cm. più in basso, e se si è destri posizionarla sulla destr o sulla sinistra per i mancini.
Concludendo possiamo riassumere l'essenza della cravatta con questo aforisma di un anonimo francese del 1820. "Della cravatta ho una cura perfetta: è il vero canone dell'eleganza. Mi adopero per ore con costanza perché apaia annodata in tutta fretta."

Costruire una cravatta di seta Holl...